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Ciao a tutti,
eccoci qua per presentarvi la nostra realtà del gruppo giovani A.V.O. Torino.In questo nuovo gruppo si affianca ai " vecchi" volontari un esercito di volontari degli ultimi corsi.

Il 25 marzo il gruppo AVO GIOVANI ha organizzato per i piccoli ricoverati al Regina Margherita un pomeriggio di festa. I giovani in gruppi da 3 o 4 volontari hanno svolto attività di animazione nei reparti DEA, Pneumologia, Chirurgia A e B ed Ortopedia.

Tutti hanno partecipato con grande entusiasmo all’iniziativa, sia i giovani volontari presenti nei reparti, sia quelli che hanno aiutato nella realizzazione del materiale per la festa.

E’ una grande soddisfazione sapere che i parenti dei ricoverati hanno apprezzato l’iniziativa, tanto da chiedere di prolungare la permanenza nei reparti. E’ una gioia sapere che siamo stati bene insieme e che siamo disponibili per altre iniziative di questo tipo.

Vorrei ringraziare i volontari del Regina Margherita che ci hanno accolti e fatto da guida, la responsabile Alfia per i consigli che ci ha dato per affrontare il servizio e l’associazione che ci ha sostenuto.

Debora Susco

Ma lasciamo ad alcuni di noi il ricordo di questa esperienza!

Barbara: "Insieme ad Elena e Francesca ho prestato servizio nel Reparto di Medicina Generale dove abbiamo avuto modo di distrarre i bambini e le loro mamme, abbiamo mostrato gli striscioni che su loro richiesta abbiamo appeso alle pareti delle camere, abbiamo regalato le maschere e spiegato ed aiutato a crearne delle nuove. E' stata un'esperienza del tutto nuova, almeno per me che regolarmente presto servizio in geriatria, ma non per questo meno ricca di emozioni; avrei voluto far di più, ma la sofferenza si può solo alleviare! Grazie per aver fatto sì che potessi vivere quest'esperienza!”

Laura:

“Domenica pomeriggio Isabella, Lucio, Maurizio ed io abbiamo visitato il reparto di pneumologia dell'ospedale Regina Margherita. Isabella che presta abitualmente servizio nel reparto ci ha accompagnati e guidati in tutto. Eravamo molto emozionati e anche intimoriti, poi come per magia ogni parola o gesto è diventato naturale e un po' più semplice. Ci siamo improvvisati attori in una scherzosa recita, abbiamo chiacchierato con i genitori e riso con i bambini e alle 17,30  quand'era ora di raggiungere gli altri ragazzi il tempo ci sembrava trascorso troppo in fretta. Mentre stavamo per uscire dal reparto alcuni genitori ci hanno chiesto di sostituirli vicino ai piccoli malati per qualche momento, allora ci siamo fermati ancora un poco e a noi si sono aggiunti Michela e Marco. E' stato un pomeriggio speciale: i bimbi anche quando sono malati rivelano risorse inaspettate che ti riscaldano il cuore”.

Debora:

“Ho prestato servizio con Giulia e Marco al DEA dell'OIRM, ambiente ben diverso dall'IRV dove presto regolarmente servizio. Giulia ci ha seguiti in tutto facendoci un po' vedere come lei generalmente presta servizio. L'esperienza è stata sicuramente nuova e coinvolgente. Ho visto l'energia dei bimbi nell'impegnarsi a vivere ogni attimo del giorno sotto l'apprensione e l'imbarazzo degli adulti schiavi della loro impotenza fisica e psicologica nei confronti della malattia. E poi ho visto tutta la tenerezza che un genitore di qualsiasi nazionalità può dare al proprio figlio, tenendolo semplicemente in braccio. Certo non potrò tenere in braccio gli anziani dell'IRV, ma credo che da domani prenderò la loro mano con una forza nuova. Infine ho visto e riconstatato quanto è grande l'energia del giovane volontario, quanto è bello coltivare lo spirito di gruppo e come può essere facile trovare e perseguire intenti comuni”.

Gruppo A.V.O. giovani Torino: volontari  di tutti gli ospedali cittadini  durante la ns  festa di Natale, dicembre 2007.

 

Siate il meglio

Se non potete essere un pino sulla vetta del monte

siate un cespuglio nella valle,

ma siate il miglior cespuglio sulla sponda del ruscello.

 

Siate un cespugliose non potete essere un albero.

Se non potere essere una via maestra

siate un sentiero.

Se non potete essere il sole

siate una stella.

 

Non con la mole vincete o fallite.

Siate il meglio di qualunque cosa siate.

Cercate ardentemente di scoprire a che cosa siete chiamati

E poi mettetevi a farlo appassionatamente.

 


M. L. KING “La forza di amare”



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