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Scopo dell'AVO
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| L'A.V.O. si affianca alle strutture ospedaliere,
alle strutture alternative esistenti o che verranno costituite,
non le sostituisce, ma collabora e le integra con un rapporto personale
tra volontario e malato.
La presenza del volontario non è pietistica, ma cosciente, costante ed
organizzata, preparata per dare un servizio rispondente
alle esigenze degli ammalati.
La persona ricoverata ed il personale ospedaliero contano sulla
presenza continua ed efficace del volontario: costanza, continuità e preparazione
sono condizioni indispensabili per svolgere al meglio il servizio.
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| Obiettivi dell'AVO |
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Colmare la carenza di umanità nel servizio
sanitario. In alcune corsie di ospedale appare evidente la solitudine
e la tristezza nella quale sono immersi i ricoverati. Queste persone,
già provate dal dolore fisico, si trovano a vivere in un
ambiente dove spesso l'uomo passa in secondo ordine.
Proporre attraverso l'opera dei volontari la riscoperta dell'uomo
nella pienezza della sua realtà fisica, psichica e morale.
La testimonianza dei volontari a fianco del personale sanitario
può far riscoprire, talvolta, a quest'ultimo la vocazione
iniziale che lo ha spinto a scegliere quella professione.
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| Compiti dell'AVO |
Offrire un servizio efficiente, unendo in gruppi tutte le persone
che possono dedicare solo parte del loro tempo all'attività
di volontariato così da fornire un'assistenza completa e
continuativa senza richiedere un servizio continuo ad una sola persona.
"Non vogliamo il tempo libero di una persona, ma il tempo liberato
che è più prezioso".
Si vuole garantire, per quanto reso possibile dal numero dei volontari,
una presenza costante in una corsia.
Vengono organizzati per nuovi volontari corsi di preparazione e, per
tutti, corsi di aggiornamento e specializzazione perché il
servizio sia sempre più professionale e umano.
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© A.V.O. 2004 - 2009
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